Colonnine di ricarica auto elettrica a Reggio Emilia: dove sono e come usarle

Colonnine di ricarica auto elettrica a Reggio Emilia: dove sono e come usarle

Le colonnine di ricarica per auto elettriche sono un elemento fondamentale per rendere la mobilità più accessibile ed efficiente. Sapere quindi dove trovarle e come utilizzarle permette di pianificare gli spostamenti e le fermate con maggiore facilità. 

Potenza disponibile, tempi di ricarica, modalità di attivazione e regole di sosta possono cambiare da una postazione all’altra. Noi di TIL conosciamo queste esigenze grazie alla gestione quotidiana di circa 250 veicoli elettrici a Reggio Emilia, all’interno di un parco che supera gli 800 mezzi noleggiati sul territorio nazionale

In questa guida vediamo dove consultare i punti di ricarica disponibili in città, come scegliere la soluzione più adatta al veicolo e cosa aspettarsi su tempi, costi e modalità di utilizzo. 

Dove trovare le colonnine di ricarica auto elettrica a Reggio Emilia

Per individuare le postazioni attive a Reggio Emilia è possibile consultare la Piattaforma Unica Nazionale (PUN) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che raccoglie i punti di ricarica presenti sul territorio e consente di filtrarli in base alla posizione e alle caratteristiche tecniche.

Le linee di indirizzo approvate dal Comune di Reggio Emilia nel 2020 prevedevano fino a 252 punti di ricarica, di cui 236 quick da 22 kW e 16 fast da almeno 50 kW. Tra le aree individuate per lo sviluppo della rete figuravano viale Piave, viale Isonzo, viale Timavo e viale dei Mille; nell’area della Stazione AV Mediopadana erano previsti 22 punti quick e 2 fast. 

Poiché la rete è cambiata negli anni, per verificare quali colonnine siano oggi effettivamente attive, la loro posizione e le caratteristiche di ricarica è preferibile consultare la Piattaforma Unica Nazionale, indicata anche dal Comune di Reggio Emilia come riferimento per le postazioni attive. Per avviare e pagare la ricarica può invece essere utile avere a disposizione le applicazioni dei diversi operatori o i sistemi di autenticazione compatibili con la postazione scelta. 

Le regole di sosta agli stalli di ricarica

Gli stalli destinati alla ricarica non possono essere utilizzati come normali parcheggi: la sosta è vietata ai veicoli che non stanno effettuando una sessione di ricarica, comprese le auto elettriche non collegate alla colonnina. Al termine della ricarica il Codice della Strada consente la permanenza per un massimo di un’ora; questa limitazione non si applica tra le 23 e le 7, fatta eccezione per i punti di ricarica di potenza elevata. È comunque necessario verificare la segnaletica presente sul posto e le eventuali condizioni previste dal gestore della colonnina.

Quanto dura la ricarica: alcuni esempi dalla flotta TIL

Sulla durata di una ricarica incidono la potenza nominale della colonnina, la capacità e lo stato di carica della batteria e la potenza massima che il veicolo è in grado di accettare. Per questo, collegare due auto alla stessa colonnina da 22 kW non significa necessariamente ottenere gli stessi tempi di ricarica.

Prendendo come riferimento una colonnina in corrente alternata da 22 kW, possiamo stimare tempi molto diversi per alcuni dei modelli presenti nella flotta TIL:

  • una Renault Megane E-Tech con batteria da 60 kWh, se dotata di caricatore AC da 22 kW, richiede circa 3 ore e 15 minuti per una ricarica completa;
  • una Renault Zoe da 52 kWh, che può sfruttare fino a 22 kW in corrente alternata, richiede circa 3 ore;
  • una BYD Dolphin da 60 kWh accetta invece fino a 11 kW in corrente alternata: anche collegata a una colonnina da 22 kW, il tempo per una ricarica completa si attesta quindi intorno alle 6 ore.

I tempi sono indicativi e possono variare in base allo stato iniziale della batteria, alla temperatura, alla potenza effettivamente erogata dalla colonnina e alle condizioni in cui avviene la ricarica.

La differenza diventa ancora più evidente con le colonnine rapide in corrente continua. La Megane E-Tech da 60 kWh, per esempio, può accettare una potenza di picco fino a 130 kW in DC: in condizioni ottimali, Renault indica circa 25 minuti per recuperare 250 km di autonomia.

Sono proprio queste differenze a guidare la scelta del mezzo da assegnare al cliente, tenendo conto delle tratte previste e dei periodi di sosta disponibili. In genere, le postazioni in corrente alternata sono adatte alle soste più lunghe, mentre la ricarica rapida in corrente continua è particolarmente utile durante i viaggi, quando è necessario recuperare autonomia in tempi più brevi.

Quanto costa ricaricare un’auto elettrica

Sulle colonnine pubbliche, il costo della ricarica dipende dall’operatore, dalla potenza della stazione e dalla tariffa scelta, che può prevedere il pagamento a consumo o formule in abbonamento. Per chi utilizza frequentemente la rete pubblica conviene quindi confrontare le diverse offerte in base ai propri chilometri e alle modalità di ricarica più utilizzate.

Con l’econoleggio TIL, manutenzione e gestione del veicolo sono comprese nel canone, mentre l’energia utilizzata per la ricarica rimane a carico del cliente.

L’impatto ambientale della ricarica elettrica

La riduzione delle emissioni è una delle ragioni che hanno portato TIL a investire nel noleggio elettrico, quando la mobilità a zero emissioni era ancora poco diffusa. Dall’avvio del servizio a oggi, il noleggio di veicoli elettrici ha consentito di evitare complessivamente oltre 9.000 tonnellate di CO2

L’impatto ambientale della mobilità elettrica dipende anche dalle fonti utilizzate per produrre l’energia: secondo Terna, nel 2025 le rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda elettrica nazionale. Le analisi del Consiglio Nazionale delle Ricerche sul confronto con il motore termico sono raccolte nella pagina dedicata ai vantaggi reali della trazione elettrica, mentre TIL si è posta l’obiettivo di compensare entro il 2030 la totalità delle emissioni di CO₂ derivanti dai servizi erogati.

Come utilizzare una colonnina passo dopo passo

A seconda dell’operatore, l’autenticazione può avvenire tramite l’applicazione del gestore o con una tessera RFID associata a un contratto attivo. Dopo aver individuato la presa compatibile, si collega il veicolo e si avvia la sessione seguendo le indicazioni della colonnina o dell’app. 

Per la ricarica in corrente alternata viene utilizzato generalmente il cavo con connettore Tipo 2 in dotazione all’auto, che TIL consegna insieme al veicolo; nelle stazioni rapide in corrente continua il cavo è invece collegato direttamente alla colonnina. 

Si raccomanda di verificare di avere sempre a bordo il cavo per la ricarica quando necessario e di lasciare il veicolo collegato solo per il tempo richiesto dalla sessione. Al termine della ricarica è importante liberare lo stallo, rispettando la segnaletica e le eventuali condizioni tariffarie previste dall’operatore.

Noleggio di auto elettriche a Reggio Emilia con TIL

Il progetto di noleggio elettrico di TIL nasce alla fine del 2000 e dal 2001 l’azienda offre veicoli a basse emissioni e completamente elettrici per noleggi di breve, medio e lungo periodo. Questo percorso ha contribuito allo sviluppo della mobilità elettrica a Reggio Emilia, che nel 2003 ha ricevuto il Global E-Visionary Award della World Electric Vehicle Association.

Con l’econoleggio TIL mette a disposizione auto e furgoni elettrici da un solo giorno fino al lungo termine, consegnati pronti all’uso e con le indicazioni utili per individuare le reti di ricarica più adatte.

I veicoli a trazione esclusivamente elettrica possono inoltre accedere alle agevolazioni previste dal Comune di Reggio Emilia per transito e sosta in ZTL, previa richiesta dell’apposito permesso, e rientrano tra i mezzi esenti dalle limitazioni alla circolazione previste dai provvedimenti per la qualità dell’aria.

Per maggiori informazioni sull’econoleggio e sull’utilizzo delle colonnine di ricarica auto elettrica a Reggio Emilia, contattaci

Domande frequenti sulle colonnine di ricarica auto

Serve un’app per utilizzare una colonnina di ricarica?

Dipende dall’operatore. La sessione può essere avviata tramite l’app del gestore oppure, quando previsto, con una tessera RFID associata a un contratto attivo. Prima di raggiungere una colonnina è quindi utile verificare le modalità di accesso e pagamento disponibili.

Chi paga la ricarica di un’auto elettrica a noleggio?

L’energia è a carico di chi utilizza il veicolo, come il carburante in un noleggio tradizionale. Nel canone rientrano invece manutenzione e gestione del mezzo.

Cosa si intende per ricarica quick e fast nel programma comunale?

Nel programma comunale del 2020, i 236 punti quick erano previsti con potenza di 22 kW, mentre i 16 punti fast dovevano avere una potenza di almeno 50 kW.

Si può lasciare il veicolo alla colonnina a ricarica ultimata?

Non oltre il tempo consentito. Il Codice della Strada vieta di occupare lo stallo per più di un’ora dopo il completamento della ricarica; il limite non si applica tra le 23 e le 7, salvo i punti a potenza elevata. È comunque necessario rispettare la segnaletica presente sul posto e le condizioni dell’operatore, che possono prevedere costi aggiuntivi per l’occupazione dello stallo.